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NOBLE DYNASTY THE CAPUTO FAMILY ASSOCIATION

Kingdom of the two Sicilies

Miracle of San Gennaro 2016

Naples - Cathedral

Naples - Cathedral

 

Kingdom of the two Sicilies

Miracle of San Gennaro 2016

In the presence of his Royal Highness Prince Charles of Bourbon accompanied by his wife HRH Princess Camilla and sister HRH Princess Beatrice, have celebrated the traditional rite of the dissolution of the blood de patron saint of the city of Naples.

There were all the civil authorities religious and military, H.E. Mr. Mayor of Naples and the president of the region and the representatives of foreign diplomats and NATO.

Fed the delegation of the press and TV from every country in the world.

The ritual was performed, as usual by his eminence Cardinal Archbishop Metropolitan of Naples, present the abbot of the deputation of the Royal Chapel of the treasure of San Gennaro and all the representatives of the aristocratic families that make up the REAL DEPUTATION OF SSN GENNARO.

Januarius (Latin: Ianuarius; Italian: Gennaro), also known as Januarius I of Benevento, was Bishop of Benevento and is a martyr and saint of the Roman Catholic and the Eastern Orthodox Churches. While no contemporary sources on his life are preserved, later sources and legends claim that he died during the Great Persecution which ended with Diocletian's retirement in 305.

Saint Januarius is famous for the alleged miracle of the annual liquefaction of his blood, which, according to legend, was saved by a woman called Eusebia just after the saint's death. A chronicle of Naples written in 1382 describes the cult of Saint Januarius in detail, but mentions neither the relic nor the miracle. The first certain date is 1389, when it was found to have melted. Then, over the following two and a half centuries official reports began to appear declaring that the blood spontaneously melted, at first once a year, then twice, and finally three times a year. While the report of the very first incidence of liquefaction did not make any explicit reference to the skull of the saint, soon afterwards assertions began to appear that this relic was activating the melting process, as if the blood, recognizing a part of the body to which it belonged, “were impatient while waiting for its resurrection”.  This explanation was definitively abandoned only in the eighteenth century.

Thousands of people assemble to witness this event in Naples Cathedral three times a year: on September 19 (Saint Januarius's Day, commemorating his martyrdom), on December 16 (celebrating his patronage of Naples and its archdiocese), and on the Saturday before the first Sunday of May (commemorating the reunification of his relics).

ITALIANO

REGNO delle DUE SICILIE

MIRACOLO di SAN GENNARO 2016

Napoli - Duomo

Alla presenza di Sua Altezza Reale Carlo di Borbone accompagnato dalla moglie SAR Principessa Camilla e dalla sorella SAR Principessa Beatrice, si è celebrato il tradizionale rito dello scioglimento del sangue de Santo Patrono della Città di Napoli.

Erano presenti tutte le autorità civili religiose e militari, S.E. il Sindaco di Napoli ed il Presidente della Regione ed i rappresentanti diplomatici esteri e della NATO.

Nutrita la delegazione di stampa e tv da ogni paese del mondo.

Il rito è stato officiato, come di consueto da Sua Eminenza il Cardinale Arcivescovo Metropolita di Napoli, presente l'abate della Reale Deputazione dell Cappella del Tesoro di San Gennaro e tutti i rappresentanti delle Famiglie aristocratiche che compongono la Reale Deputazione di Ssn Gennaro.

Gennaro (?, 272 – Pozzuoli, 19 settembre 305) è stato un vescovo e un martire cristiano; è venerato come santo dalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa ortodossa.

È il patrono principale di Napoli, nel cui duomo sono custodite le sue ossa e due antichissime ampolle contenenti il presunto sangue del santo raccolto da una donna pia di nome Eusebia subito dopo il martirio. Queste ampolle vengono esposte alla venerazione dei fedeli tre volte l'anno: il sabato precedente la prima domenica di maggio, il 19 settembre ed il 16 dicembre; giorni cari alla pietà partenopea in quanto in essi si può assistere al fenomeno della liquefazione, attestata per la prima volta nel 1389 come fatto già noto e considerato dalla pietà popolare un miracolo.

La reliquia

Secondo la tradizione, il sangue di san Gennaro si sarebbe sciolto per la prima volta ai tempi di Costantino I, quando il vescovo Severo (secondo altri il vescovo Cosimo) trasferì le spoglie del santo dall'Agro Marciano, dove era stato sepolto, a Napoli. Durante il tragitto avrebbe incontrato la nutrice Eusebia con le ampolline del sangue del santo: alla presenza della testa, il sangue nelle ampolle si sarebbe sciolto.

Storicamente, la prima notizia documentata dell'ampolla contenente la presunta reliquia del sangue di San Gennaro risale soltanto al 1389, come riportato nel Chronicon Siculum (ma dal testo si può dedurre che doveva avvenire già da molto tempo): nel corso delle manifestazioni per la festa dell'Assunta di quell'anno, vi fu l'esposizione pubblica delle ampolle contenenti il cosiddetto "sangue di San Gennaro". Il 17 agosto 1389 vi fu una grandissima processione per assistere al miracolo: il liquido conservato nell'ampolla si era liquefatto "come se fosse sgorgato quel giorno stesso dal corpo del santo". La cronaca dell'evento sembra suggerire che il fenomeno si verificasse allora per la prima volta. Del resto, la Cronaca di Partenope, precedente di qualche anno (1382), pur parlando di diversi "miraculi" attribuiti alla potenza di San Gennaro, non menziona mai una reliquia di sangue del martire.

Oggi le due ampolle, fissate all'interno di una piccola teca rotonda realizzata con una larga cornice in argento e provvista di un manico, sono conservate nella cassaforte dietro l'altare della cappella del Tesoro di San Gennaro. Una delle due è riempita per 3/4, mentre l'altra più alta è semivuota poiché parte del suo contenuto fu sottratto da re Carlo di Borbone che, divenuto re di Spagna, lo portò con sé. Tre volte l'anno (il sabato precedente la prima domenica di maggio e negli otto giorni successivi; il 19 settembre e per tutta l'ottava delle celebrazioni in onore del patrono, ed il 16 dicembre), durante una solenne cerimonia religiosa guidata dall'arcivescovo, i fedeli accorrono per assistere al miracolo della liquefazione del sangue di San Gennaro. Secondo la tradizione popolare, la liquefazione del tessuto biologico durante la cerimonia è ritenuta foriera di buoni auspici per la città; viceversa la mancata liquefazione è considerata presagio di eventi drammatici.

ESPAÑOL

Reino de las dos Sicilias

Milagro de San Gennaro 2016

Nápoles - Catedral

En presencia de su Alteza Real el Príncipe Carlos de Borbón, acompañado de su esposa SAR la Princesa Camilla y su hermana la Princesa Beatriz, ha celebrado el rito tradicional de la disolución de la sangre de patrono de la ciudad de Nápoles.

Había todas las autoridades civiles y militares religiosa, SE el señor Sr. Alcalde de Nápoles y el presidente de la región y los representantes de los diplomáticos extranjeros y de la OTAN.

Alimentados con la delegación de la prensa y la televisión de todos los países del mundo.

Se llevó a cabo el ritual, como de costumbre por su eminencia el cardenal arzobispo metropolitano de Nápoles, presentar el abad de la diputación de la capilla real del tesoro de San Gennaro y todos los representantes de las familias aristocráticas que componen la Diputación real de SSN GENNARO.

San Jenaro (¿?- 305) (en latín: Januarius), patrono de Nápoles, es un santo obispo mártir para las iglesias católica y ortodoxa.

Fue obispo de Benevento (en la región de Campania, Italia) en el siglo III y, de acuerdo con la tradición, se llamaba Prócolo y pertenecía a la familia Patricia de los Ianuarii, consagrada al dios Jano. Fue condenado a muerte durante las persecuciones a los cristianos del emperador romano Diocleciano.

Milagro de la licuefacción

Busto de San Jenaro, en la Catedral de Nápoles. En este busto de plata se conserva la cabeza del santo.

La fama de que goza san Jenaro se debe a un hecho, considerado "prodigio", que no milagro,1 por la Iglesia, que se obra todos los años en Nápoles el 19 de septiembre, aniversario de su muerte. El hecho, que según la tradición se produce desde hace 400 años, consiste en la licuefacción de la sangre del santo.2

Ese día, un sacerdote expone en el altar de forma solemne, frente a una urna que contiene la cabeza del santo, una ampolla del tamaño aproximado de una pera que contiene su sangre solidificada. Los presentes empiezan a rezar y la sangre, normalmente sólida y de color negruzco, se vuelve líquida y rojiza y aumenta su volumen. Se considera un milagro del santo fallecido. Otros casos de licuefacción de sangre son los de san Chárbel Makhlouf en el Líbano y san Pantaleón en el Real Monasterio de la Encarnación de Madrid en España.

Tres veces al año la sangre es expuesta para la veneración: el sábado que precede al primer domingo de mayo (fiesta del traslado de San Jenaro), el 19 de septiembre (celebración que recuerda su martirio) y el 16 de diciembre (fiesta que lo celebra como patrono de la ciudad). Durante estas ceremonias sus participantes invocan al santo y piden el milagro. En mayo la sangre es llevada desde la Catedral de Nápoles hasta la Basílica de Santa Clara donde se licúa. En septiembre la licuefacción se produce en la catedral y las ampollas son expuestas al público por 7 días para que los fieles las besen; algunos testigos afirman que durante las noches la sangre solidifica, pero al día siguiente vuelve a licuarse después de rezar nuevamente. En diciembre la bóveda es abierta y si la sangre se encuentra líquida, las ampollas son exhibida

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